SCOPRITE NOVA GORICA, “CAPITALE SLOVENA DEL DIVERTIMENTO”

 Essendo un antropologo, sono sempre rimasto affascinato dalle città nuove. Penso a Brasilia, capitale del Brasile dal 1960; ad Astana, la nuovissima capitale del Kazakhstan; a Shenzhen, che nel 1978 era solo un villaggio di pescatori, e oggi è una delle megalopoli più dinamiche del globo; a Nova Gorica, nata appena 69 anni fa. A Brasilia come ad Astana, a Nova Gorica come a Los Angeles (che agli inizi del ‘900 era un villaggio polveroso, e oggi vanta oltre 4 milioni di abitanti) c’è un’atmosfera diversa da quella di città ben più venerande… nelle città nuove i cittadini sentono di meno il peso della storia, e si sentono assai più liberi di creare e innovare. Di sbagliare anche. Ma come mi dice sempre un saggio amico siciliano, “chi non mangia non fa molliche”. Non a caso Los Angeles è la capitale immaginativa dell’Occidente, e Brasilia è uno dei poli artistici e culturali del Sud America.
 foto da sx: Alex Štokelj, Invida d.o.o. www.slovenia.info
Brasilia dall’alto, tra verde e grattacieli (CC Wikipedia)

Anche Nova Gorica è una città creativa, molto creativa. Vanta almeno quattro gallerie d’arte, una grande biblioteca pubblica intitolata a France Bevk, una casa della cultura e persino un teatro di fama nazionale. Non poco, per una città di appena 13mila abitanti. Ma oltre a essere una città nuova, Nova Gorica è anche una città di frontiera. O meglio, di ex frontiera: perché per fortuna il confine che un tempo separava l’Italia dalla Slovenia è soltanto un ricordo, una linea tracciata sull’asfalto, e le persone vanno e vengono come gli pare. Tuttavia è un fatto che Gorizia è a un passo da Nova Gorica, e questo rende la città slovena un mix straordinario di lingue, culture e tradizioni. Un turista italiano, per esempio, a Nova Gorica non avrà alcun problema a scambiare due chiacchiere con il tabaccaio o il cameriere del ristorante, perché a Nova Gorica tutti (o quasi) parlano italiano. E inglese, tedesco, croato…

foto di Alen Kosmač, Sidarta www.slovenia.info

Un’altra cosa. Le città nuove, specie quando sono pure città di frontiera, sanno godersi la vita. Hanno imparato che le differenze sono un dono, che lo straniero arricchisce, e che non bisogna chiudersi agli altri ma aprirsi al mondo. Non voglio metterla sul filosofico, però città come Nova Gorica godono di una particolare forma di saggezza, la saggezza della gioventù, e sanno che alla fine la politica e i giochetti di potere contano sino a un certo punto, e che la vita vera è tutta un’altra cosa. A Los Angeles, a Shenzhen la gente sa divertirsi, sa assaporare il gusto di un’ebbrezza notturna, sa godersi un buon bicchiere di vino o una bella festa. E lo stesso vale anche per gli abitanti di Nova Gorica.

foto: arhiv Soča Outdoor festival www.slovenia.info

Nova Gorica è, in effetti, la capitale slovena del divertimento. Dal nuoto alla canoa sul fiume Isonzo, dal bungee jumping presso il ponte di Solkan al parapendio, passando per il calcio, il bowling e la pesca, Nova Gorica e dintorni è il luogo giusto per dedicarsi a ogni tipo di sport. Del resto lo sport è nel DNA di noi sloveni, e quando si ha a portata di mano una manciata di fiumi stupendi come l’Isonzo e l’Idrijca è difficile resistere alla voglia di farsi un tuffetto, una nuotata o un giro in canoa… Per non parlare poi delle colline e dei boschi verdissimi, ideali per un giro in mountain bike o una bella camminata. E questo è vero non solo in luoghi idilliaci come Kanal o Most na Soči, ma nella stessa città di Nova Gorica. Per esempio presso il Borov gozdiček (boschetto di pini), tra il Casinò Perla e la rotonda di Kromberk, c’è lo Skatepark, punto di riferimento per tutti i giovani skaters.

foto: Gruppo HIt

Il divertimento però ha tante declinazioni. Una di queste sono i centri benessere, gli hotel, i casinò e i locali notturni della città, a partire dalle strutture del gruppo HIT (che Lovely Trips promuove sul mercato italiano). Che si abbia voglia di concedersi una bella cenetta, divertirsi o trascorrere una serata un po’ scanzonata con gli amici (ma senza esagerare), Nova Gorica è la città giusta. Nell’aria frizzante della notte novagoriziana, si ha la sensazione di essere lontani anni-luce dall’Italia, cullati dalla consapevolezza che “ciò che accade a Nova Gorica resta a Nova Gorica”. Tranne i chili di troppo.

foto: ZTKMŠ Brda archive

Perché in questa città si mangia, e si beve, davvero molto bene: del resto l’enogastronomia slovena è in grande spolvero, e proprio a un’oretta d’auto da Nova Gorica c’è uno dei nuovi templi della cucina europea, il superbo ristorante Hiša Franko di Caporetto. Per chi non ha voglia di girare troppo, Nova Gorica offre però solo l’imbarazzo della scelta: ad esempio si può assaporare il tipico radicchio goriziano (Goriški radič), gli struccoli lessi, la selvaggina con le immancabili bacche di ginepro, i vini del territorio… Il ristorante Calypso è famoso per la sua eccellente cucina mediterranea e locale, e la sua carta dei vini sterminata, il ristorante Mediterraneo per le sue specialità di pesce. Nelle città nuove, specie se sono di frontiera, la vita ha tutto un altro sapore.

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