Zgodbe iz Slovenije

Idrija, la città-custode di storie straordinarie

20.03.2025
Fonte: www.slovenia.info, foto di Tomo Jeseničnik

di Gorazd Skrt, fondatore di Lovely Trips, fornitore sloveno di soluzioni di viaggio

C’è stato un tempo in cui bastava davvero poco per essere accusati di un reato, perseguiti e puniti severamente. Molto severamente. E il più delle volte capitava alle donne. Mi riferisco ai secoli in cui in Europa infuriò una vera e propria persecuzione di massa, quella che normalmente chiamiamo “caccia alle streghe”. Questo fenomeno, che tra il XV e il XVIII secolo riguardò buona parte del Vecchio continente, seppure in gradi diversi, aveva ben poco a che fare con presunti poteri di magia nera e incantesimi, e molto a che fare con il bisogno delle autorità di tenere sotto controllo la popolazione e sedare qualunque forma di resistenza ai grandi cambiamenti di tipo socioeconomico che si stavano verificando (un’ottima lettura a riguardo è il celebre saggio Calibano e la strega, le donne, il corpo e l’accumulazione originaria della grande studiosa Silvia Federici).

Scena tratta dalla cronaca di Schilling di Lucerna (1513), che illustra il rogo di una donna a Willisau (Svizzera) nel 1447. Fonte: wikipedia, immagine di pubblico dominio

Casi del genere, purtroppo, accaddero anche nell’attuale Slovenia. E uno dei più noti nel piccolo paese mitteleuropeo ebbero come scenario la cittadina di Idrija, che all’epoca era un centro di grande importanza grazie alla sua gigantesca miniera di mercurio. E dunque visitare Idrija, con i suoi siti patrimonio dell’Unesco (in primis appunto la miniera, che si sviluppò al punto da diventare la seconda più grande del mondo), e la sua incantevole natura (basti pensare al suggestivo Lago Selvaggio e al suo Geoparco Unesco) significa anche conoscere i luoghi in cui si svolse un caso di caccia alle streghe.

Si racconta che un giorno, verso la fine del XVII secolo, una donna delle colline di Idrija-Cerkno, e per la precisione del villaggio di Šebrelje, fu accusata di un crimine molto grave, e cioè di contrabbando di mercurio. Stando ai racconti popolari, bastarono dei pettegolezzi a far incriminare Marija Melhiorca, questo era il suo nome, e a scatenare contro di lei la furia degli amministratori della miniera di mercurio. Fu veramente perseguitata, subì maltrattamenti e vere e proprie torture, e venne gettata nelle celle del Castello di Idrija per lungo tempo.

Fonte: www.slovenia.info, foto di Miha Skrt

Eppure, nonostante tutto, Marija Melhiorca riuscì a sopravvivere e ad arrivare alla fase finale del suo processo. A quel punto, si racconta, aveva subito una tale quantità di violenze che il governatore provinciale di Gorizia intercedette per lei e chiese che le venisse imposta una pena lieve: Marija Melhiorca fu poi rimessa in libertà e, anche se non si sa come proseguì la sua vita e per quanto tempo, il suo è considerato un esempio di grande resilienza da parte di una persona che oggi definiremmo vulnerabile, con pochissimi mezzi, che il sistema dell’epoca stava per schiacciare.

E d’altra parte il passato di Idrija è costituito anche da storie come la sua. La miniera diede lavoro a moltissime persone, ma il lavoro dei minatori era sottopagato e svolto in condizioni di enorme pericolo. Furono molto pochi quelli che trassero vero beneficio dalle attività di estrazione del mercurio, la maggior parte della gente doveva cavarsela senza niente e nessuno che garantisse loro il sostentamento. Quindi naturalmente c’era chi opponeva resistenza con piccole astuzie per sopravvivere. Tuttavia storie come quella di Marija Melhiorca ci dicono quanto ingiuste e implacabili fossero le reazioni di chi deteneva il potere.

Fonte: www.slovenia.info, foto di Marko Šinkovec

Il nome di Marija Melhiorca, per quanto con poche certezze circa la sua storia, è giunto sino a noi. Ma non c’è dubbio che la storia di Idrija custodisca molti altri casi come il suo. Ecco perché visitare questa cittadina incastonata tra montagne boscose significa, non solo vedere un luogo dove la bellezza e la quiete regnano sovrane, ma anche scoprire storie che in realtà riguardano il nostro passato come europei. E che ci possono aiutare a dare meno per scontati i grandi passi avanti che sono stati fatti nella storia, a comprendere quanto siano preziosi, e a stare più all’erta per difenderli quando è necessario.

Il post sopra è pubblicato sul blog di Lovely Trips, denominato LovelyTripsBlog. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Lovely Trips è un fornitore sloveno di soluzioni di viaggio per agenzie di viaggio, TO e altre realtà del mercato italiano, e tali soluzioni includono proposte degli enti e delle aziende citate nel post. L’autore del blog non è responsabile del contenuto dei commenti ai post, né di contenuti terzi.

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