Zgodbe iz Slovenije

Alla scoperta di un’antica tradizione nella Valle di Lož

30.11.2022
Fonte: https://notranjska.com/it

di Gorazd Skrt, fondatore di Lovely Trips, fornitore sloveno di soluzioni di viaggio

La Valle di Lož, nel cuore della boscosa regione della Notranjska, è conosciuta soprattutto per la sua natura incontaminata, i suoi paesaggi affascinanti e le tante esperienze all’aria aperta che offre, grazie a tantissimi sentieri escursionistici e itinerari per giri in mountain bike. Ancora oggi, questa valle è nota in Slovenia per essere una delle aree a minor densità di popolazione del paese, non a caso è un autentico santuario di biodiversità.

Insieme al resto della Notranjska, infatti, è una delle pochissime zone del Vecchio Continente a offrire un habitat a tutti e tre i grandi carnivori europei: il lupo, la lince e l’orso. Eppure quando la si visita — e vale davvero la pena di farlo, in ogni stagione — c’è anche un intero patrimonio culturale da scoprire. Una cultura in cui la conoscenza della natura, degli animali, e dei modi migliori per convivere con essi, riveste un ruolo importante.

Fonte: www.slovenia.info, foto di arhiv RRA Zeleni kras d.o.o.

Della cultura della Notranjska fa parte anche una tradizione: quella di un particolare tipo di sci, creato molti secoli fa sull’altopiano di Bloke. Anche noto nel paese mitteleuropeo come “il Tibet sloveno”, l’altopiano vanta un clima particolarmente rigido, tanto che vi circola un detto che suona tra il rassegnato e lo scherzoso: “qui per sei mesi regna l’inverno e per gli altri sei è di casa il freddo”. È un luogo ameno e prezioso da visitare, soprattutto per chi ha voglia di allontanarsi dalla città e i suoi affollamenti.

Oggi i paesini dell’altopiano sono collegati fra loro da strade asfaltate e pochissimo trafficate, il sogno di ogni ciclista amante delle pedalate in alta quota, e quando nevica i mezzi spazzaneve arrivano rapidi ed efficienti. Una volta però le cose erano molto diverse, e per gli abitanti c’era solo un modo di spostarsi: sciare. Quassù lo sci è di casa a tal punto che si può visitare un intero museo dedicato allo “Sciatore di Bloke”, una figura quasi epica e rappresentata nello stemma comunale come un uomo vestito di nero, con un bastone dorato nella mano destra e ai piedi un paio di sci dorati.

Fonte: https://notranjska.com/it

Tutti sull’altopiano di Bloke sapevano costruirsi gli sci una volta; solevano farlo a casa, usando il vecchio legno di faggio perché lo trovavano già piegato come faceva al caso loro e non richiedeva lunghe lavorazioni. Certo, talvolta usavano anche altri tipi di legno. Ad esempio la betulla, l’acero, il pero, l’olmo, il frassino o il ciliegio. D’altra parte, purtroppo, noi cittadini urbani al giorno d’oggi possiamo solo sognare di avere la conoscenza che le persone avevano del legno e della natura in generale un tempo.

Di solito gli sci erano lunghi un metro e mezzo, larghi 15 cm e spessi fino a 2 e la curvatura della sezione anteriore costituiva circa il 20% dell’intero sci. Inoltre gli abitanti dell’altopiano di Bloke erano soliti aiutarsi anche con un’asta spessa e lunga fino a due metri (il bastone raffigurato nella mano destra dell’uomo sullo stemma cittadino deriva proprio da ciò). Gli appassionati di sci di fondo non dovrebbero proprio lasciarsi sfuggire l’occasione di salire all’altopiano in inverno: oltre a una mostra interessantissima, il museo dedicato allo Sciatore di Bloke offre anche la possibilità di fare un’escursione usando gli sci tipici dell’altopiano.

Fonte: www.slovenia.info, foto di Dragica Jaksetič

Gli anziani quassù raccontano ancora di quando Bloke, nei lunghi inverni, restava coperto da metri di neve, e delle incredibili distanze che gli abitanti del luogo coprivano grazie agli sci, che praticamente indossavano in quasi ogni momento della loro vita quotidiana fuori di casa. Tanto che lo sloveno è l’unica lingua europea ad avere una parola originale per indicare lo sci: smuči. Al contrario, nel resto del continente si ricorre alle diverse rivisitazioni della parola norvegese, ski.

Il post sopra è pubblicato sul blog di Lovely Trips, denominato LovelyTripsBlog. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Lovely Trips è un fornitore sloveno di soluzioni di viaggio per agenzie di viaggio, TO e altre realtà del mercato italiano, e tali soluzioni includono proposte degli enti e delle aziende citate nel post. L’autore del blog non è responsabile del contenuto dei commenti ai post, nè di contenuti terzi.

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